RECENSIONI

Corde

Inviato da Alessandro Cicioni il Mar, 22/10/2013 - 12:38

Edito dalla Lupo Editore, Corde è un libro scritto da Dario Bellucco.Curato nell'aspetto e nel formato si nota da subito la cura riposta in questa raccolta di racconti.Sono ben 14 e ognuno non è che una manciata di pagine.Una manciata di pagine che però racconta la vita di alcune persone.Questo libro è uno spaccato sulle storie che vanno a formarsi all'interno dell'università, uno spaccato di vita reale.La lettura scorre molto bene e l'autore ci aiuta con la sua delicata scrittura.Il libro della collana Incipio dedicata agli autori esordiente è disponibile direttamente sul sito della casa e

Che cosa stai aspettando!

Inviato da Alessandro Cicioni il Gio, 17/10/2013 - 01:58

Il libro recensito in questo primo capitolo del nostro viaggio rivolto agli autori emergenti riguarda 'Che cosa stai aspettando!' di Lu Paer.Vediamo questo libro.Lu Paer ci racconta la sua vita a cuore aperto, un'autobiografia di una persona non famosa ma che interessa molto di più.

L'uomo che sussurra ai potenti

Inviato da Bonifacio Monti il Gio, 19/09/2013 - 17:05
L'uomo che sussurra ai potenti

“Se il silenzio rafforza l'autorità, perchè Bisignani parla?” Inizia così il suo intervento Alessandro Campi, docente di Storia del pensiero politico presso l' Università degli Studi di Perugia, citando una frase in quarta di copertina di De Gaulle (Rien ne rehausse l'autorité mieux que le silence, splendeur des forts et refuge des faibles, tratto da Le Fil de l' épée).

"Noi siamo quelli che hanno per amante un sogno": Cyrano de Bergerac

Inviato da Sabrina Fasanella il Mar, 23/04/2013 - 18:08
"Noi siamo quelli che hanno per amante un sogno": Cyrano de Bergerac

Quando la parola in rima si cristallizza in atmosfere tangibili, allora l'incanto della poesia si muta in teatro. È questa la magia del Cyrano De Bergerac per la giovane e fresca regia di Matteo Fasanella. Spogliati di ogni meccanica ripetizione, i versi di Rostand prendono corpo in uno spettacolo di delicata musicalità: l'amore di Cyrano è cantato, le parole si fanno note, le luci sono stanze.

Quando il teatro è elisir di giovinezza: Non tutto è risolto

Inviato da Sabrina Fasanella il Dom, 21/04/2013 - 18:51
Quando il teatro è elisir di giovinezza: Non tutto è risolto

Tanti sono stati i grandi nomi ospitati dal Teatro Morlacchi di Perugia in questa stagione 12-13, e altrettanti gli spettacoli memorabili; tra tutti un pezzo di storia del teatro italiano, nell'originale e raffinata veste di un viaggio nella memoria, nella vita e nei valori dell'autrice e protagonista, l'irriverente e deliziosa Franca Valeri. Alla veneranda età di 93 anni un attore non potrebbe che fare uno spettacolo celebrativo omaggiando la propria carriera ed in qualche modo salutando il pubblico.

Il Don Giovanni ovvero il gusto dell'eccesso

Inviato da Sabrina Fasanella il Lun, 15/04/2013 - 15:58
Il Don Giovanni ovvero il gusto dell'eccesso

Scrivo queste righe nel silenzio più assoluto dei vicoli del pomeriggio perugino, e questa calma da èquasiprimavera mi colloca in una situazione totalmente opposta a quella in cui mi trovavo qualche sera fa. Il teatro Morlacchi ha ufficialmente chiuso la stagione 12-13 con un suo "figlioccio", il potente Filippo Timi, vero idolo e orgoglio dei perugini.

The suit: l'essenza dell'arte è la semplicità

Inviato da Sabrina Fasanella il Sab, 16/03/2013 - 15:26
The suit: l'essenza dell'arte è la semplicità

Che delizia, che stupore, che piacevole opera d'arte questo spettacolo! Si riscopre il piacere dell'emozione autentica, della bellezza tanto prorompente quanto assente, del mistero delle atmosfere evocate, dei suoni che vanno a scavare nel profondo della nostra identità e ci fanno sentire l'Africa.

Qui e Ora tra psicologia inversa e l'addio alla rucola!

Inviato da Rossella Biagi il Gio, 07/03/2013 - 20:59
Qui e Ora tra psicologia inversa e l'addio alla rucola!

Uno spettacolo sullo scontro-incontro tra due uomini, due vite diametralmente opposte a causa di un incidente in moto, in cui i ruoli finiscono per mischiarsi: dal confronto emergono i tanti vizi e le contraddizioni di una generazione ingabbiata nei suoi stessi vincoli. Tra risate e riflessioni i 70 minuti di questo spettacolo sembrano volare. Merito di una scrittura fluida, estremaente scorrevole, che inserisce al punto giusto gli sketch tra i due protagonisti. Cosa dire poi degli interpreti?

La burning question del rapporto arte-potere: La Torre D'Avorio

Inviato da Sabrina Fasanella il Lun, 11/02/2013 - 16:27
La burning question del rapporto arte-potere: La Torre D'Avorio

"Taking parts" é il titolo originale dello spettacolo di Ronald Harwood arrivato sulle scene del Morlacchi con il più metaforico titolo "La torre d'Avorio", nella traduzione italiana di Masolino D'Amico. Protagonista Luca Zingaretti nelle vesti di una sorta di "commissario" che ben poco ha a che fare con il camilleriano Montalbano. Siamo nella Berlino dell'epoca del processo di Norimberga, dunque al tramonto del delirio nazista: periodo particolarmente critico dal momento che il controllo delle forze alleate vuole epurare la Germania dall'orrore hitleriano.

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