RECENSIONI

La balbuzia fa ridere e piangere.

Inviato da Mik il Gio, 03/02/2011 - 15:41
La balbuzia fa ridere e piangere.

“Il discorso del re” film attualmente in programmazione nel piccolo, grazioso e retrò Cinematografo comunale sant'angelo di Perugia, fa l'en plein.
Domenica 2 Febbraio si registrano 280 presenze nel piccolo, grazioso e retrò cinematografo di Corso Garibaldi.
Dodici candidature all'Oscar.
Sette ai Golden Globe.
Per degli interpreti favolosi ed una storia insolitamente vivida, piena, commovente, emozionante e sagace. Insolitamente perchè sembra oltremodo esagerato attribuire tale slanci alla storia di un balbuziente. Di un re balbuziunte.

British Sea Power - Valhalla Dancehall (Rough Trade, 2011)

Inviato da Radiophonica il Sab, 22/01/2011 - 16:29
British Sea Power - Valhalla Dancehall (Rough Trade, 2011)

Capita di ascoltare un po' di tutto in questo "dancehall del Valhalla": power-pop, indie, post-punk, post-rock. Evidentemente Odino ed i suoi accoliti (nella mitologia nordica, il Valhalla è uno dei palazzi di Asgard, il regno degli dèi, residenza di coloro che sono morti valorosamente in battaglia) hanno gusti stravaganti ed amano i contrasti. Scherzi a parte, questa quinta fatica dei British Sea Power è un caleidoscopio di sonorità diverse, eterogenee.

Incontrerai Woody Allen

Inviato da riccardo il Mer, 05/01/2011 - 13:56
Incontrerai Woody Allen

Si può tenere lo spettatore seduto un'ora e mezza davanti a una pellicola in cui non succede praticamente nulla? Si può se a dirigere i fili di quella pellicola c'è Woody Allen, di ritorno a Londra (ma con finanziamenti nuovamente spagnoli) dopo l'amata NewYork del divertente Basta che funzioni dello scorso anno.

Massimo Volume all'Urban. In tutti i sensi.

Inviato da fucsia il Lun, 29/11/2010 - 21:48
Massimo Volume all'Urban.  In tutti i sensi.

Il 27 novembre all'Urban Music Club di Sant'Andrea delle Fratte, lo spettacolo è da religioso silenzio. I Massimo Volume riempiono la scena. Bastano le loro parole, i testi del nuovo album "Le Cattive Abitudini" a far sì che tutte le altre divenissero inutili. Ed è lo stesso Emidio Clementi a placare il pubblico, cercando la calma necessaria perchè il suo messaggio arrivi. I Massimo Volume sono un gruppo degli anni '80, scioltosi nel 2002 e, grazie a Dio riunitosi nel 2008. Ed è per questo che fra il pubblico si scorgono persone delle più varie età.

Teatro degli Orrori @Circolo degli Artisti

Inviato da Mik il Mar, 23/11/2010 - 19:28
Teatro degli Orrori @Circolo degli Artisti

“ILTEATRO DEGLI ORRORI ha un' ambizione più grande. Un quartetto rock bello classico, con una gran voglia di suonare della musica potente ma intrigante, violenta ma dai contenuti romantici, ignorante ma colta, un occhio ai Melvins ed uno a Dylan, un po' Birthday Party e un po' progressive.
Vi sembra poco? O è forse troppo? Ascoltare per credere.”
Noi li abbiamo ascoltati il 17 Novembre al Circolo degli artisti (Roma).
Ed è tutto vero.
La band dell'anno, osannata da critica e pubblico, è il Teatro degli Orrori.

MoodMorning.com meets Stoppa 247

Inviato da Lorenzo il Lun, 18/10/2010 - 00:09
MoodMorning.com meets Stoppa 247

Prendete un dj innamorato dell'hip hop della costa Est e dategli carta bianca sulle produzioni, sugli scratch, sui synth, i campionamenti, sul funk, sui rullanti e le casse. Aggiungete una crew al completo che risponde al nome di Personaggi scomodi fornendoli di taccuino, penna e microfono. Aggiustate con l'etichetta indipendete MoodMorning e il gioco è fatto.

Africa Unite, così sia

Inviato da Lorenzo il Mar, 21/09/2010 - 19:05
Africa Unite, così sia

Quasi trent'anni di concerti e non sentirli. Gli Africa Unite, storica formazione reggae italiana nativa di Pinerolo, Torino, hanno aperto sabato scorso la stagione "invernale" dell'Urban. E, come è ovvio, via con la danza collettiva sulle note in levare di quella "sporca dozzina" che compone Rootz, l'ultima fatica della band.

Nina Zilli - Sempre Lontano [Universal 2010]

Inviato da Boston Pizzo il Mar, 21/09/2010 - 18:43
Nina Zilli - Sempre Lontano [Universal 2010]

Una Amy Winehouse dei poveri?
No, molto di più.
Star qui a paragonare un artista emergente come Maria Chiara Fraschetta (aka Nina Zilli) con una consolidata seppur decaduta stella della musica soul/pop mondiale non è mio compito.
Certo è che nell'impatto visivo, con questo stile da pin-up anni '50, acconciature cotonate e rossetti rosso fuoco, è difficile non cadere nella tentazione di accumunarle sotto uno stesso disegno commerciale costruito a tavolino.

Bilal: viaggiare, lavorare, morire da clandestini

Inviato da Radiophonica il Lun, 17/05/2010 - 18:18

Sarebbe riduttivo limitarsi a definirlo “spettacolo teatrale”. “Bilal” è qualcosa di più. È la testimonianza di Fabrizio Gatti, forte e così singolare... per un uomo, da risultare prototipo di un'esperienza che sarà difficile che qualche altro possa fare i bagagli per ripeterla di nuovo. Sotto la regia di Gualtiero Bertelli, “Bilal” è il discorso di Fabrizio Gatti, fatto con brani scelti dal suo libro, intervallato dalle impennate musicali della compagnia al seguito di Bertelli.

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