Incontrerai Woody Allen

Inviato da riccardo il Mer, 05/01/2011 - 13:56
Categoria recensione: 
Recensione Film
Film
Titolo Film: 
Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni
Regista: 
Woody Allen
Principali attori: 
Anthony HopkinsNaomi WattsGemma JonesJosh BrolinAntonio Banderas
Incontrerai Woody Allen

Si può tenere lo spettatore seduto un'ora e mezza davanti a una pellicola in cui non succede praticamente nulla? Si può se a dirigere i fili di quella pellicola c'è Woody Allen, di ritorno a Londra (ma con finanziamenti nuovamente spagnoli) dopo l'amata NewYork del divertente Basta che funzioni dello scorso anno. A “Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni” manca la ficcante ironia e le battute fulminanti del film precedente, mentre si ritrova il nulla cosmico di Vicky Cristina Barcellona, anche se con qualche intreccio di trama in più, vista anche la mole di attori/personaggi presenti che ovviamente devono pur combinare qualcosa. E allora ecco la coppia di anziani scoppiata con lui (Anthony “Hannibal” Hopkins) in crisi di mezza età che si innamora della sciacquetta di turno che gli fa dilapidare tutto il patrimonio a colpi di pellicce, gioielli, viaggi, lo tradisce con il giovane istruttore della palestra di cui rimane anche incinta, per poi accorgersi che la famiglia è sempre la famiglia, e lei che si affida a una cartomante per sapere se incontrerà l'amore di nuovo. La loro figlia, la splendida Naomi Watts, sposata con un ex dottore, ex scrittore di successo (Josh Brolin) in cerca del nuovo capolavoro, che si invaghisce del suo capo (Antonio “Zorro” Banderas) che nel frattempo si innamora di una sua amica pittrice che gli aveva presentato. Intanto lo scrittore non solo spia dalla finestra la nuova e avvenente vicina, che invece di denunciarlo per stalking si innamora di lui, ma ruba il manoscritto a un suo amico morto, ma che in realtà non è morto, ma solo in coma. Tutti cercano qualcosa, chi l'amore, chi la fama di nuovo, chi un figlio maschio, chi la passione, ma alla fine nessuno ottiene niente...o meglio forse, perchè il film finisce lasciandoci col dubbio o con la speranza che succeda realmente qualcosa. I dialoghi, veloci e sempre in punta di fioretto (su tutti gli scambi suocera-genero) tipicamente alleniani, impiantati su una struttura teatrale, salvano il film.
Voto: 6+

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