31 Europhonica Live 20-04-2016

Inviato da Europhonica il Mer, 20/04/2016 - 19:05
Programma: 

 

 

 

Trentunesima puntata di EUROPHONICA IT sul circuito delle radio RadUni.

 

 

 

 

 

In diretta è stato trattato un tema particolarmente caro a chi usa per scopi personali e/o professionali il web: il pacchetto di norme sulla protezione dati online, approvato dal Parlamento Europeo a Strasburgo giovedì 14 aprile, che mira a ridare ai cittadini il controllo delle proprie informazioni personali e a generare un livello elevato e uniforme di protezione dei dati in tutta l’Unione nell’Era digitale.

 

Ora toccherà agli Stati Membri, che avranno due anni per recepire le disposizioni da inserire nella direttiva del diritto nazionale.

 

 

 

Da qua all'ipotesi della creazione e piena realizzazione del famoso “Digital Single Market” per un continente sempre più connesso il passo è breve, passando per l’abbattimento dei costi extra di roaming e la digitalizzazione delle industrie. Libero accesso alla rete nei diversi Stati europei.

 

E teoricamente dovrebbe essere libero anche l'accesso (e la fuizione di contenuti sul web) in qualsiasi paese UE di programmi sportivi, contenuti musicali e serie TV sul web nel caso di utenti-abbonati regolarmente registrati in uno dei Paesi membri.

 

Una buona proposta, se non fosse che i 28 stati membri hanno per il momento fatto marcia indietro. Colpa delle lobby dei servizi audiovisivi?

 

 

 

 

 

Altro tema caldo, trattato già nelle precedenti puntate è quello dei benefici e/o svantaggi dell'introduzione della moneta unica. “Con l’euro lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più”, così aveva detto Romano Prodi all'opinione pubblica italiana.

 

E bisogna ammettere che in molti avevano creduto a queste parole, ma a 15 anni dal suo ingresso, l’euro non ha rispettato le promesse come ha recentemente sottolineato Vladimir Putin in un’intervista a Wall Street Italia.

 

Tante sono le distorsioni di cui non si è tenuto conto nella creazione della moneta unica e forti sono le spinte centrifughe esercitate da alcuni Paesi membri.

 

E' un caso che la Germania abbia deciso di coniare una moneta da 5 euro, utilizzabile solo all'interno dei suoi confini e perlopiù destinata ai collezionisti? Esternare la propria superiorità economica, in un momento simile, non potrebbe esser letto come un elemento di scollamento?

 

 

 

Lo scacchiere europeo sembra già abbastanza sotto pressione, sia per la crisi economica che per la questione dei flussi di migranti. Non stupisce quindi che anche l'Olanda, la cui popolazione già si era espressa negativamente sull’accordo tra l’Ue e l’Ucraina, abbiano deciso di avviare un nuovo referendum sul trattato di libero scambio con gli Usa, il TTIP, la TransAtlantic Trade and Investment Partnership.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CONTENUTI:

 

 

 

1 – FOCUS SU: Pacchetto di protezione dei dati (C.Moser)

 

2 – FOCUS SU: Fuizione di contenuti online a pagamento negli Stati UE (S.Penge)

 

3 – FOCUS SU: Euroleague vs FIBA: il ricorso alla Corte UE (L.Pelucca)

 

4 – FOCUS SU: Referendum nei Paesi Bassi su TTIP (S.Fasanella)

 

5 – FOCUS SU: Putin: vi svelo perchè l'euro non funziona (F.Catania)

 

6 – FOCUS SU: Germania & le monete da 5€ (A.Megalizzi)

 

7 – CLIP AUDIO: Brexit – analisi di Francesco Giugliano, editorialista economico di Repubblica (A.Fioravanti)

 

8 – CLIP AUDIO: BCE, le mosse di Draghi – analisi di Francesco Giugliano, editorialista economico di Repubblica (A.Fioravanti)

 

9 – EU SKILLS: bandi, stage e occasioni formative in EU (A.Fioravanti)

 

 

 

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