22 Europhonica Live 17-02-2016

Inviato da Europhonica il Mer, 17/02/2016 - 19:13
Programma: 

 

 

Ventiduesima puntata di Europhonica IT dedicata ai media e alla comunicazione in Europa. Si è parlato infatti di libertà di stampa, trasparenza e di mezzi di comunicazione di Stato all'interno dei 28 Paesi membri.

 

 

 

Tutelato dall’articolo 11 della Carta di Nizza (la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione europea), il principio di libertà d’espressione e pluralismo dei media è qualcosa che forse diamo per scontata, (probabilmente) proprio perché sta alle fondamenta dell’UE.

 

 

 

Eppure il rapporto 2015 di Reporters without borders, l’ong internazionale che ha come obiettivo monitorare e difendere la libertà di stampa non sembra darci buone notizie sulle condizioni di salute della libertà di stampa nel vecchio continente. Anche se sono europei i paesi, cioè Finlandia, Norvegia e Danimarca, che restano costanti in testa alla classifica mondiale dell’ong, per i restanti stati membri dell’UE si registra un calo.

 

 

RWB segnala tra le cause di questo calo il fatto che l’UE non abbia, nel suo diritto sulla concorrenza, una legge che ne escluda i media: per capirci, l’UE non fa differenza tra una testata ed un’azienda di import-export, per cui i grossi gruppi editoriali rischiano inevitabilmente di soffocare quelli piccoli, a discapito del pluralismo.

 

 

 

Un’altra accusa mossa all’UE è di non avere leggi in merito alle modalità di finanziamento pubblico ai media, e ancora di non aver imposto né la trasparenza nelle nomine dei dirigenti dei media pubblici, né l’indipendenza di questi dalle autorità politiche nazionali.

 

 

 

All'interno della puntata però ci siamo anche soffermati sulla politica di comunicazione delle istituzioni europee, che non è disciplinata da disposizioni specifiche dei trattati, ma deriva dalla necessità dell'Unione di spiegare all'opinione pubblica il proprio funzionamento e le proprie politiche nonché, più in generale, l'«integrazione europea».

 

La necessità di una comunicazione efficace ha la sua base giuridica nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che garantisce a tutti i cittadini il diritto di essere informati sulle questioni europee.

 

 

 

Comunicare con i cittadini è da tempo un obiettivo primario delle istituzioni europee: soprattutto dopo l'esito negativo dei referendum relativi alla costituzione europea in Francia e nei Paesi Bassi (maggio 2005), seguito dal «no» espresso dall'Irlanda al trattato di Lisbona (giugno 2008). Da allora l'UE ha adottato una serie di misure per migliorare la comunicazione tra le istituzioni e i cittadini dell'Unione. Il punto è che il pubblico, fino a quel momento, non disponeva di sufficienti informazioni riguardo alle politiche dell'UE e alla loro incidenza sulla propria vita quotidiana e, di conseguenza, i cittadini UE non avevano una grande propensione a partecipare alla vita democratica dell'Unione, nel rispetto appunto dei pèrincipi di pluralismo, partecipazione, apertura e trasparenza.

 

 

 

Un altro tema trattato in puntata è stato quello di come siano cambiati gli strumenti attraverso cui giovani – e meno giovani – europei si tengono informati. Sicuramente queste modalità sono cambiate grazie alla diffusione di internet, degli smartphone e delle web radio/web tv.

 

Ad esempio, il 73% dei ragazzi italiani discute delle notizie sui social network. Questi sono alcuni dei dati contenuti nel “Rapporto Giovani”, pubblicato dall’Istituto Toniolo nel gennaio 2015, che rileva anche come il 94% degli italiani per informarsi ricorra a testate online e l'88% di questi lo fa almeno una volta a settimana.

 

Certo, sono comunque ancora i telegiornali a dettare legge nel podio dei media più utilizzati, ma un dato balza subito all'occhio: solo il 40% dei giovani italiani guarda i Tg per informarsi tutti i giorni, mentre appena un anno fa' erano più della metà.

 

 

 

A chiudere la puntata la immancabile EU PILL su EuroParlTV.

 

 

 

 

 

CONTENUTI:

 

1 – FOCUS SU: Libertà di stampa nell'UE (S. Fasanella)
2 – FOCUS SU: Media di Stato in UE (A. Megalizzi)

 

3 – FOCUS SU: Comunicazioni verso l'esterno delle istituzioni UE (B. Intelisano)

 

4 – FOCUS SU: Come i media raccontano l'UE ( F. Catania)

5 – FOCUS SU: Politica UE sulla comunicazione (L. Pelucca)
6 – FOCUS SU: Legge della privacy UE (S. Penge)
7 – FOCUS SU: Come si informano I giovani in Europa – il caso italiano (A. Fioravanti)

 

8 – EU PILLS: EuropParlTv (C. Moser)

 

 

 

 

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