ARTICOLI

Meno male che Fini c'è.

Inviato da fucsia il Mer, 28/04/2010 - 12:04
Meno male che Fini c'è.

Fini a Ballarò sembra essere un uomo più tranquillo di quello che abbiamo visto durante la "rissa" con Berlusconi. Ma, nonostante tutto, continua a ribadire le differenze tra partiti e governo e il fondamento di una democrazia non plebiscitaria. "Sono convinto che una leadership carismatica non sia negativa per il Paese, ma il rapporto diretto deve essere mediato da un partito”. Fini non ce l'ha con il Pdl, forse neanche con Berlusconi, ma più sul ruolo che quest'ultimo ha raggiunto nel Pdl e viceversa.

Ve lo do io il Festival.

Inviato da fucsia il Mar, 27/04/2010 - 16:19

Bene, il festival è finito. E' ora di tirare le somme. Avviso il gentile pubblico che il mio discorso ruoterà intorno al concetto: Il Festival è un'ottima manifestazione, ma il troppo stroppia.

Thailandia, a rischio guera civile

Inviato da paola faraca il Mar, 27/04/2010 - 13:47
Thailandia,  a rischio guera civile

La Thailandia continua a vivere nella tensione, sono ormai 26 le vittime di quella che si potrebbe chiamare una rivoluzione popolare;infatti il popolo delle redshirts, che si e’ visto negare nei giorni scorsi la richiesta di elezioni anticipate, e’ composto principalmente da contadini e dal ceto meno abbiente, sostenitori dell’ex primo ministro Talskin, costretto alla fuga nel 2006 e accusato di corruzione.

Notizie dal Festival: la buona, la brutta e la cattiva

Inviato da Visitatore (non verificato) il Mar, 27/04/2010 - 13:11
Notizie dal Festival: la buona, la brutta e la cattiva

Il Festival Internazionale del Giornalismo ha chiuso i suoi battenti domenica sera con il quartetto Scalfari, Tornatore, Serra, Veltroni. Molti i convegni che hanno riempito l'agenda della kermesse perugina. I cinque giorni sono trascorsi con tante idee e poche soluzioni. Non sono mancati i nomi 'illustri': da Al Gore a Travaglio fino a Saviano. Il successo pero è di facciata. Il giornalismo italiano conferma il suo stato di crisi per tre (ovvie) ragioni.

Gli inglesi potrebbero lasciare Helmand, in Afghanistan.

Inviato da Rossella Biagi il Mar, 27/04/2010 - 09:39
Gli inglesi potrebbero lasciare Helmand, in Afghanistan.

Le truppe britanniche potrebbero ritirarsi dal conflitto afghano in cui sono state coinvolte. I militari potrebbero dunque andare via dalla provincia dell’Helmand, lasciando i problemi di gestione in mano alle truppe USA. Sarebbero infatti cresciuti i contrasti tra le forze britanniche, che hanno attualmente il comando del Regional Command South, e le truppe statunitensi che con i nuovi rinforzi sono diventati la principale forza da combattimento nella provincia di Helmand, con circa 30.000 soldati.

Accordo sul nucleare tra Putin e Berlusconi: nuove centrali entro tre anni.

Inviato da Rossella Biagi il Mar, 27/04/2010 - 09:37
Accordo sul nucleare tra Putin e Berlusconi: nuove centrali entro tre anni.

Siglato con la Russia un accordo bilaterale sul nucleare, tra il Presidente della Russia, Vladimir Putin, ed il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi. Al centro del dibattito il tema della sicurezza ed autosufficienza energetica, che ha portato appunto alla stipulazione dell’ accordo tra i rispettivi dicasteri della ricerca scientifica avente per oggetto l’avanzamento della ricerca sulla fusione nucleare, attraverso il programma 'Ignitor'.

Il Governo greco: servono aiuti per 9 miliardi di euro entro il 9 maggio.

Inviato da Rossella Biagi il Mar, 27/04/2010 - 09:31
Il Governo greco: servono aiuti per 9 miliardi di euro entro il 9 maggio.

Il Ministro delle Finanze, George Papaconstantinou, afferma che le obbligazioni emesse stanno per scadere, per cui occorrerà pagare i tassi di interesse sulle obbligazioni che hanno ormai raggiunto livelli proibitivi. Servono dunque circa nove miliardi di euro per rimborsare obbligazioni che scadranno il 19 maggio prossimo, ma i tassi di mercato sono hanno raggiunto livelli proibitivi. Un vero e proprio allarme, quello lanciato dal Ministro delle Finanze greco.

Il sale della Democrazia

Inviato da Alisa il Lun, 26/04/2010 - 20:05
Il sale della Democrazia

Libertà di parola e libero accesso all’informazione sono diventati tasti dolenti, nel mondo del giornalismo odierno. La censura è una cancrena che, ormai, si estende dall’Occidente all’Oriente, diventando sempre più forte e pericolosa, soprattutto quando ad essere messi in ombra, sono problemi come i diritti umani o il crimine organizzato.

Disastro nei pressi della Louisiana, esplode una piattaforma petrolifera.

Inviato da Rossella Biagi il Lun, 26/04/2010 - 16:13
Disastro nei pressi della Louisiana, esplode una piattaforma petrolifera.

E’ esplosa una piattaforma petrolifera, della Deep Water Horizon, a settanta km dalle coste della Louisiana, nel golfo del Messico, si stanno riversando nel mare una quantità di greggio pari a quasi 1000 barili di petrolio. Bloccate le operazioni per cercare di bloccare la fuoriuscita del greggio a causa del mal tempo. L’esplosione sta originando un vero e proprio disastro ambientale. Dilaga il panico anche tra la gente perché la chiazza di petrolio potrebbe presto raggiungere le spiagge e la regione paludosa della Louisiana.

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