Per l’amico Franco Graziano
E’ passato un vento rabbioso
e i tuoi pensieri ha trascinato nell’abisso
Tu sei caduto dentro quella nasse
che ti ha fatto per sempre prigioniero
Il tuo canto copre ora i lamenti
di miseri innocenti senza voce
Anima lieve che apre orizzonti
e della sera sei divenuta preghiera
Nella terra del dolore hai seminato
gridando forte contro l’ingiustizia
hai atteso frutti che altri coglieranno
Tutti noi forse siamo già passati
inutili operai della parola consolatrice
uccisi dal silenzio e dall’inganno
Non lascerò sfuggirmi ilfilorosso
Che mi tiene legato al tuo ricordo
Quel giorno svalicando la collina
Sotto lo strapiombo m’aspetta il mare
Vivo e spumeggiante ma cattivo
Sarà l’unica strada del mio ritorno
là finisce la pena che attanaglia il cuore
perché la vanità è un attimo che muore
Voglio tessere ovunque il tuo profilo
e del tuo verso vestirmi sempre la vita.


