Dalla quarta di copertina di "Libra"
La silloge poetica di Barbara Bracci comprende liriche davvero sorprendenti, in quanto ognuna di esse esprime uno stato d’animo, identificato dal titolo, con immagini metaforiche molto originali ed evocative. Interessante pure la loro costruzione formale, sapientemente congegnata ed arricchita da allusioni, giochi di parole, assonanze varie, omoteleuti, enjambement […]Molto spesso le singole sensazioni che ogni poesia descrive nel suo particolarissimo modo allusivo e metaforico sono collegate con le vicissitudini legate all’inizio, all’apogeo e alla fine ...La silloge poetica di Barbara Bracci comprende liriche davvero sorprendenti, in quanto ognuna di esse esprime uno stato d’animo, identificato dal titolo, con immagini metaforiche molto originali ed evocative. Interessante pure la loro costruzione formale, sapientemente congegnata ed arricchita da allusioni, giochi di parole, assonanze varie, omoteleuti, enjambement […]Molto spesso le singole sensazioni che ogni poesia descrive nel suo particolarissimo modo allusivo e metaforico sono collegate con le vicissitudini legate all’inizio, all’apogeo e alla fine dell’amore: l’amore che fa “Volare all’ottava nota sopra” ma anche “Scavare fino all’ottava nota sotto[…]/ Dove i battiti sono tuoni/ L’inferno possibile” (Amore) […]. La natura è fonte anche di riflessione, nell’osservazione della sua meravigliosa complessità, scoprendo ad esempio il “motore” del girasole (Complessità); è legata spesso, infatti, alla scoperta, come nei ricordi risalenti all’infanzia, dove il salto di un grillo disvela l’”imperfezione” del nome dell’autrice […]. La riflessione dell’autrice è incentrata inoltre sulla vita in generale, la sua circolarità dalla nascita alla morte: “Il cerchio della vita[…]/ Pietra sepolcrale/ con polvere di latte/ riempita” (Continuità).


