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Alfano: Fi mai avuto contatti con mafia

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Roma-Forza Italia 'non ha mai avuto collegamenti con la mafia': cosi' il Guardasigilli Alfano commenta le dichiarazioni di Massimo Ciancimino. 'Non vorrei - ha detto il ministro - che ci fosse un tentativo di delegittimazione dell'azione di un governo che contrasta la mafia'. Un governo, secondo Di Pietro, che sarebbe 'paramafioso se fosse vero quello che dice Ciancimino'. Il figlio dell'ex sindaco di Palermo ha dichiarato oggi che Fi e' il frutto della presunta trattativa Stato-mafia.

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Attinenze con questo contenuto

  • ROMA - Forza Italia "non ha mai avuto collegamenti con la mafia", mentre sarebbe in atto "un tentativo di delegittimazione dell'azione del governo Berlusconi sempre in prima linea nella lotta a Cosa Nostra". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, replicando così a distanza a quanto affermato da Ciancimino junior nel corso del processo a Palermo.

  • Una maratona dedicata alla lotta alla mafia in occasione dell'anniversario della strage di via D'Amelio, organizzata da Raduni.org in collaborazione con Ustation.it e con la federazione delle micro we

  • In occasione della presentazione del libro "Mafia export" di Francesco Forgione, il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso ha rilevato come il fatturato annuo proveniente dai traffici delle com

  • Dopo le dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi del 25 aprile, in cui prospettava un futuro di grandi riforme, è di ieri la notizia che il governo sembra essersi già messo al lavoro. Prima riforma: La costituzionalizzazione del lodo Alfano, con qualche modifica. L'ennesima legge ad-personam che fa scattare sulla sedia tutto il mondo politico, tranne le fazioni "berlusconiane" naturalmente.

  • Smantellata un’organizzazione criminale, composta da esponenti di mafia siciliana e camorra campana, che imponeva il monopolio dei trasporti su gomma ai commercianti e agli autotrasportatori di prodotti ortofrutticoli in tutto il centro-sud Italia, con la conseguente lievitazione dei prezzi della frutta.

  • Il ministro per l'attuazione del federalismo, Brancher, si è ufficialmente dimesso. Il ministero senza portafoglio rimane così senza ministro. Stavolta, il legittimo impedimento agisce al contrario.

  • PALERMO - L'inasprimento delle pene per i mafiosi rischia paradossalmente di far saltare decine e decine di processi a boss e gregari di Cosa nostra. "Colpa" di una norma del "pacchetto sicurezza" che ha previsto che, in presenza di tre aggravanti, le condanne per il reato di associazione mafiosa possano anche arrivare a 25-30 anni, tetto che "sfora" le competenze dei tribunali davanti ai quali si celebrano i processi per mafia ed estorsioni. Quando le pene comminabili diventano così alte il processo passa alla competenza della corte d'Assise.

  • Sono state mosse accuse ad un gruppo separatista del Kashmir, appoggiato dal Pakistan, che sarebbe stato anche responsabile degli attacchi svoltisi a Mumbai nel 2008.

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