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Coco Lazzaro “T.S.O” è il singolo estratto dal libro autobiografico “Non volevo una vita spericolata” dell’artista piemontese

Inviato da LAltoparlante il Ven, 22/01/2021 - 10:16

Una storia vera raccontata a tempo di musica: attraverso un sound allegro viene affrontata la delicata tematica del trattamento sanitario obbligatorio.  Il testo è ispirato dalla  voglia di sognare, senza limiti o costrizioni. Il singolo è un dance rock ballabile in versione edit radio, con un sound che dà sprint e allegria, nonostante si affronti un tema delicato. T.S.O., infatti, è l'ironica risposta in musica ad una delle più temute imposizioni sanitarie, il trattamento sanitario obbligatorio appunto, che Coco non riesce a non vedere che come un abuso.

Ysè “Re e Regine (des erreurs)” è il nuovo singolo dell’artista emiliana che anticipa il suo Ep di prossima uscita “Pieces”

Inviato da LAltoparlante il Ven, 22/01/2021 - 10:02

Un brano rappresentativo del groove contaminato dell’artista che usa tre lingue, inglese, francese ed italiano, fondendole in un linguaggio unico.  “Re e Regine (des erreurs)”, ovvero “Re e Regine degli errori” attraverso l’uso di tre lingue diverse, parla di una battaglia che oggi accomuna e unisce tutti noi, Re e Regine degli errori, ossia quella contro il virus e la pandemia che tanto ci sta provando.La melodia trasporta sin dalle prime note in un’atmosfera cupa, dove l’unica fonte di luce è “la lumière dans la

Fabe “Guerra d’orgoglio” un brano autobiografico che definisce il carattere deciso dell'omonimo Ep del cantautore torinese

Inviato da LAltoparlante il Ven, 22/01/2021 - 09:40

Influenze indie/rock con uno special rappato che batte sul quarto tutta la rabbia, il rammarico e la disperazione, caratterizza la richiesta d’amore di un figlio  “Guerra d'orgoglio" è la richiesta di ascolto di un figlio che cerca un rapporto non conflittuale con i propri genitori.

Celeste Caramanna “Tana libera tutti” il brano, cantato in italiano, è l’ultimo estratto da "Antropofagico III”

Inviato da LAltoparlante il Gio, 21/01/2021 - 12:14

La metafora del gioco del nascondino in chiave pop, per “fare tana” e liberarsi dalle proprie paure grazie al bambino che c’è in noi.Una canzone scritta nel 2019 che, un po’ inaspettatamente, si ritrova a descrivere i nostri tempi nella misura in cui parla di controllo e società e gli effetti che questi hanno sulla mente, con i pensieri che si amplificano trasformandosi in un immaginario persecutorio, caratterizzato da muri e barriere.

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