ARTICOLI

Anna Politkvoskaja un documentario per la libertà

Inviato da riccardo il Ven, 23/04/2010 - 19:15
Anna Politkvoskaja un documentario per la libertà

Ieri sera una Sala dei Notari gremita ha ospitato il documentario di Cult dedicato alla giornalista russa uccisa 3 anni fa in circostanze tuttora da chiarire. Cult, il canale satellitare del gruppo Fox dedicato ai documentari, alle serie tv più di nicchia, è presente a questa quarta edizione del Festival del giornalismo con una serie di documentari dal titolo “Dannati Giornalisti” all'interno del quale è stato presentato quello dedicato alla questione cecena e alla morte della giornalista russa.

BILAL: UNA VITA DA CLANDESTINO

Inviato da elisa il Ven, 23/04/2010 - 16:29
BILAL: UNA VITA DA CLANDESTINO

Uno “spettacolo” intenso, spietato, mai retorico, quello realizzato da Fabrizio Gatti e Gualtiero Bertelli, in scena ieri sera al Pavone alle 21:00.

I giornalismi universitari: il nuovo mondo dell'informazione studentesca.

Inviato da martina il Ven, 23/04/2010 - 15:25
I giornalismi universitari: il nuovo mondo dell'informazione studentesca.

Quello del giornalismo universitario è sicuramente uno dei temi che più direttamente riguardano questo giornale e i suoi collaboratori. Per questo sono andata con un certo entusiasmo al laboratorio tenutosi alla Sala Lippi, dove erano presenti alcuni dei più significativi esponenti dei media universitari. Per essere più precisi ecco i loro nomi: Jessica Cammarago di L'UniversitArea, Nicola Cappelli di Orizzonte Universitario, Roberto Chibbaro di Unimagazine, Gioia Lovison di RadUni e Romeo Perrotta di Ustation.

Comunicare le tematiche ambientali

Inviato da lelle il Ven, 23/04/2010 - 15:14
Comunicare le tematiche ambientali

Al Festival del giornalismo si parla di ambiente e della comunicazione sulle tematiche ambientali con alcuni giornalisti italiani e non che trattano di questi temi e cercano allo stesso tempo di proporre nuovi metodi di comunicare in modo semplice ed efficace queste problematiche e le eventuali soluzioni. Opinioni contrastanti sul tema e sui metodi di comunicazione.

DONNE AL POTERE 2

Inviato da elisa il Ven, 23/04/2010 - 13:56
DONNE AL POTERE 2

Il secondo incontro del ciclo “Donne media e potere” si apre con una simpatica quanto acuta presentazione delle percentuali di presenza delle firme femminili nelle prime pagine dei quotidiani italiani, effettuata da Cristiani Sivieri Tagliabue, giornalista de Il sole 24 Ore. La ricerca, condotta su 14 quotidiani in una giornata qualsiasi, mostra come le percentuali siano ancora piuttosto basse (siamo al 12,36%) anche se raddoppiate rispetto a quelle dell’anno precedente.

Colazione da Zoro

Inviato da Mattia il Ven, 23/04/2010 - 12:17
Colazione da Zoro

La location non è certo consueta. I protagonisti neanche. La prima rassegna stampa del Festival Internazionale del Giornalismo 2010 vede la conduzione di Antonio Sofi, di webgol.it e Diego Bianchi, meglio noto come Zoro, quello di “Tolleranza Zoro” (splendidi video autoprodotti), quello delle pungenti battute a “Parla con Me”, quello che non manca occasione di criticare – attraverso una velata ironia – i due maggiori partiti italiani.

Gianni Mura al Teatro Pavone.

Inviato da fucsia il Ven, 23/04/2010 - 03:29
Gianni Mura al Teatro Pavone.

Gianni Mura, storico giornalista sportivo, si racconta a Giuseppe Smorto, co-direttore di Repubblica.it, e a tutto il pubblico del teatro Pavone in un'esilarante intervista. Quello di Mura è un caso particolare e la sua è la rubrica più longeva del giornalismo italiano. Basti pensare alle origini della sua carriera. "Era il 14 aprile del '67 - ricorda perfettamente Mura - quando fui assunto come praticante alla Gazzetta dello Sport", la redazione che, fra l'altro , gli rimarrà sempre nel cuore.

Oliviero Toscani: Il giornale che vorrei.

Inviato da martina il Ven, 23/04/2010 - 01:17
Oliviero Toscani: Il giornale che vorrei.

L'attesa di circa mezz'ora davanti al Teatro Pavone non è stata noiosa e lunga come ci si potrebbe aspettare da una qualsiasi fila che si fa per entrare in un teatro. Non lo è stata perchè era interessante osservare come la gente fremeva sotto il gentile sole d'aprile per vedere ed ascoltare da vicino uno dei più grandi fotografi e artisti italiani. Non lo è stata perchè c'è anche stato il tempo di farsi due risate sotto i baffi quando un altro giornalista in fila come me mi ha chiesto se questo tizio era così famoso da giustificare una folla del genere.

Come un uomo sulla terra

Inviato da Visitatore (non verificato) il Gio, 22/04/2010 - 22:23
Come un uomo sulla terra

Dagmawi Yimer è etiope. Era uno studente di giurisprudenza ad Addis Abeba, quando decise di lasciare il suo Paese in seguito alle violenze con le quali furono sedate le proteste contro i brogli elettorali del 2005. Non poteva sapere ciò che lo attendeva, così come non lo sanno le migliaia di persone provenienti da tutta l’Africa che, ogni anno, tentano di raggiungere l’Italia attraverso la Libia. Dagmawi ha deciso, insieme ad Andrea Segre e Riccardo Biadene, di raccogliere le testimonianze di coloro che sono riusciti a giungere in Italia.

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